lunedì, marzo 24

Plumcake variegato

 

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Plumcake variegato

da una ricetta eseguita da Domenico Spadafora al programma “Detto Fatto”

 

Ingredienti:

per uno stampo da 30 cm ca.

 

350 g farina 00

250 g di burro

10 g lievito per dolci

35 g di cacao amaro

150 g di zucchero semolato

150 g di zucchero a velo

vaniglia

6 uova*

50 ml di panna liquida

100 ml di latte intero**

 

Procedimento:

preriscaldare il forno a175°C;

imburrare e infarinare lo stampo;

sbattere il burro ammorbidito coi due tipi di zucchero finché non diventa spumoso;

unire le uova, una per volta, poi la farina miscelata al lievito e il latte;

aggiungere ad un terzo dell’impasto il cacao e la panna;

fare uno strato di impasto bianco nello stampo;

livellare e disporre sopra questo strato l’impasto scuro;

livellare e coprire col resto dell’impasto bianco;

con uno stecchino per spiedini fare dei cerchi nell’impasto per variegarlo;

cuocere per 40 minuti – fare la prova stecchino (a me sono serviti 60-70 min).

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*io ne ho messe 5 perché uno si era nascosto dietro una ciotola… ma è venuto bene lo stesso

** io non avevo latte intero e ho usato panna liquida

lunedì, febbraio 17

Che “se si ama, si ama tutti i giorni” lo sappiamo tutti…

 

…ma a me avere un giorno dedicato all’Amore, sinceramente, non dispiace affatto!

Noi non abbiamo festeggiato venerdì, bensì la sera dopo, ma almeno per la sera del 14 febbraio avevo fatto questa tortina mignon.

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E’ semplicissima, ma non se l’aspettava, e gli ho fatto una sorpresa… mignon :)

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Ho fatto mezza dose di questi brownies in una teglietta piccola di alluminio, accorciando un po’ i tempi di cottura; quando erano freddi ho ritagliato 3 cuori con uno stampino per biscotti; ho preparato 1/3 di questa crema al burro e ho unito i tre cuoricini, facendo due strati di crema, quindi ho ricoperto superficie e bordi di crema, e decorato con confettini di zucchero.

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sabato, febbraio 8

I biscotti senza farina

 

Non è possibile? E invece sì. Perché le robe strane le scova tutte lei. E per fortuna c’è lei, altrimenti come faremmo senza i suoi biscotti alla maionese, e i suoi plumcake al gelato (tanto per citarne alcuni).

Non pensavo che mi riuscissero, questi biscotti. Senza farina non staranno mai insieme, ho pensato. E invece… mi sono riusciti. Eccome.

Premesso che a me il burro d’arachidi piace, e quindi non mi servirebbe il modo di “nasconderlo” dentro un dolce, per mangiarlo (come ha fatto lei)… questi biscotti sono veramente buoni. Dei chocolate chips cookies alternativi, se la vogliamo mettere così.

Solo una nota: attenti alla cottura: non fate come me, l’errore di cuocerli troppo, pena un biscotto certamente buonissimo, ma un po’ duretto ;) poco male. In questa casa c’è sempre il tazzone di latte, pronto a far affogare torte e biscotti, perfetti o meno. Nessun razzismo culinario/mangereccio.

Si fanno in pochissimo tempo, e hanno 6 (S E I) ingredienti. Furbissimi, appunto.

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Flourless peanut butter cookies (biscotti al burro d’arachidi senza farina) di Martha Stewart

da qui e qui

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Ingredienti:

per 20 biscotti (nel mio caso 18)

 

255 g di burro d’arachidi (il mio era crunchy, con pezzettini di arachide)

140 g di zucchero semolato

1 uovo

1/2 cucchiaino di bicarbonato

100 g di gocce di cioccolato

70 g di arachidi tostate e salate (a metà)

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Procedimento:

mescolare in una ciotola burro d’arachidi, uovo, zucchero e bicarbonato, a mano unire le gocce di cioccolato e le arachidi;

fare delle palline, con le mani inumidite, e disporle leggermente distanziate sulla teglia rivestita di carta forno;

cuocere in forno preriscaldato a 180°C (ventilato) per 14-17 minuti;

attendere che si raffreddino COMPLETAMENTE prima di spostarli dalla teglia;

sono più buoni consumati dal giorno dopo la cottura in poi.

 

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Ah, ultimamente ho fatto pace col bicarbonato. Avevo dei bruttissimi ricordi legati a questo agente lievitante… diciamo che adesso gode di migliore reputazione qui a casa mia ;)

venerdì, febbraio 7

Il ciambellone più buono del mondo (e non parlo di quello all’acqua)

 

Per quanto uno ci si metta di buona volontà ad alleggerire i dolci… non c’è niente da fare: per me, quelli buoni sono quelli con…tanto burro. Hanno una marcia in più (oltre che una tonnellata di calorie in più, ovviamente). Ma son buoni. Niente da obiettare.

Quando l’ho visto da Marcella, questo ciambellone, è stato amore a prima vista. Lei è stata carinissima e non ha esitato a darmi la ricetta, e mi ha permesso di pubblicarla qui.

Resta leggermente umido all’interno, il che significa che si mangia bene anche da solo, non solo inzuppato.

Grazie Marcella per questa ricetta!

 

Il ciambellone bianco-nero di Marcella

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Ingredienti:

per uno stampo a ciambella di 24 cm di diametro

 

230 g farina

220 g burro morbido

200 g zucchero

4 uova

50gr di cacao amaro

mezzo bicchiere di latte

vaniglia

1 bustina di lievito

un pizzico di sale

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Procedimento:

scaldare il forno a 175°C;

sbattere il burro con lo zucchero per renderlo spumoso;

unire la vaniglia e le uova intere, una alla volta;

unire la farina setacciata con lievito e sale;

se l’impasto è troppo denso unire un po’ del latte;

imburrare e infarinare lo stampo, quindi versare metà dell’impasto nello stampo, distribuendolo a cucchiaiate;

unire al resto dell’impasto il cacao e il latte, quindi distribuirlo a cucchiaiate nello stampo, alternandolo all’impasto chiaro;

variegare i due impasti con una forchetta;

cuocere per 30-40 minuti a dipendenza del proprio forno.

 

Nota: per i miei gusti (ma è un fattore personale) è “poco” dolce. La prossima volta aggiungerò un pochino di più di zucchero, all’impasto totale, e un pochino a velo all’impasto scuro.

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Un abbraccio da me e dalla pulce!

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domenica, febbraio 2

Il cioccolato non è mai abbastanza

 

Sabato a pranzo.

“…e questa?”

“è per oggi pomeriggio… no vabbé dai, assaggiane una fetta, così mi dici com’è…”

Cinque minuti dopo…

“…no no… è cattiva. Non gliela dare alle tue amiche……….” della serie: suggerimento senza secondi fini……..

Questa è stata la reazione di mio marito dopo l’assaggio di questa torta. Poi ha iniziato a chiedermi “ma… non si poteva fare la frolla bianca? per creare un contrasto?”

“No. La ricetta era così, e io l’ho fatta così….tu mangia e basta. (=non preoccuparti di come van fatte le cose…a quello penso io)”

Erano anni che la corteggiavo. Poi quando l’ho vista su Instagram fatta da Valentina, che ne tesseva le lodi… ho deciso che era il momento di provarla. E avere le mie amiche a casa il sabato pomeriggio non poteva che essere la scusa perfetta per pasticciare…

 

Crostata al cioccolato di Ernst Knam

da qui

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Ingredienti:

per una teglia di diametro 22 cm

 

Frolla al cacao:

280 g di farina 00

20 g di cacao amaro in polvere

150 g di burro leggermente ammorbidito

150 g di zucchero

1 uovo

vaniglia

10 g di lievito per dolci

 

Crema pasticcera:

250 ml di latte

2 tuorli

40 g di zucchero

20 g di farina

semi di una bacca di vaniglia (mezza basta e avanza)

 

Ganache:

200 g di cioccolato fondente (io al 74% di cacao)

125 ml di panna liquida

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Preparazione:

preparare la frolla, nella maniera classica, avvolgerla nella pellicola e far riposare in frigo 3-4 ore;

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preparare la crema pasticcera: sbattere i tuorli con lo zucchero, unire i semini di vaniglia, la farina, stemperare col latte caldo eliminando eventuali grumi, portare a cottura sul fuoco, mescolando continuamente, quindi coprire di pellicola a contatto con la crema e lasciar raffreddare;

mettere la panna a scaldare e quando ha quasi raggiunto l’ebollizione spegnere il fuoco e unire il cioccolato fondente tritato, mescolando per farlo sciogliere;

unire la ganache alla crema pasticcera (consiglio: mescolate prima la crema a mano con una frustina, quindi unitele la ganache, per evitare che si formino grumi);

imburrare una teglia (nel mio caso a cerniera; non ho messo la farina per consentire ai bordi di pasta di star su bene… aderendo bene ai lati della teglia) e scaldare il forno a 180°C;

stendere circa 3/4 dell’impasto ad uno spessore di 5 mm scarsi (in cottura cresce un po’ e si rischia di avere uno strato troppo spesso, ma forse è un gusto mio personale…), e foderare fondo e bordo della teglia con l’impasto;

versare la crema all’interno, quindi ritagliare l’eccesso di pasta che “sporge” da sopra la farcitura;

reimpastare i ritagli con la pasta tenuta da parte, e stenderla nuovamente, quindi ritagliare delle strisce da disporre a piacere sulla farcitura, per decorare la crostata (NB: vi avanzerà della pasta da usare per farci qualche biscottino);

cuocere per 40 minuti circa (io 50);

lasciar raffreddare benissimo prima di tagliarla (meglio farla la sera per il giorno seguente).

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Oggi la mia pulce festeggia il secondo complimese :) auguri amore mio :*

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venerdì, gennaio 31

Non è niente di che… ma a noi CI piace tanto :D

 

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Torta allo yogurt… tripla vaniglia

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Ingredienti:

per una teglia rettangolare non troppo grande, o una teglia rotonda dm 24 cm

 

4 uova a temp. ambiente

200 g di zucchero a velo

80-100 g di burro fuso raffreddato

2 yogurt interi alla vaniglia

1 bustina (45 g) di preparato per budino alla vaniglia

200 g di farina

50 g di fecola

1 bustina di lievito

qualche semino di una bacca di vaniglia

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Preparazione:

preriscaldare il forno a 180°C;

montare benissimo le uova con lo zucchero e i semini di vaniglia finché non sono chiare e spumose;

unire gli ingredienti asciutti setacciati, intervallandoli col burro fuso e lo yogurt;

versare nella teglia imburrata e infarinata (no carta forno), a piacere spolverizzare di zucchero in granella o zucchero semolato;

cuocere per 35-50 minuti (ognuno si regoli col proprio forno).

 

E’ profumatissima e si conserva umida per diversi giorni (se dura).

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Buona merenda! :)

mercoledì, gennaio 29

Panini arabi…più o meno

 

Un giorno dovevo fare il pane, ma ero già in ritardo per uscire. Volevo fare l’impasto del pane magico, ma non avevo tempo di cercare la ricetta, allora sono andata un po’ a sentimento. Alla sera, mio marito, mentre mangiava il pane, mi fa “buonissimo, ricordati come l’hai fatto!!”. Sì… certo… non avendo pesato niente… era una parola.

Da quella sera questo pane è diventato il nostro pane quotidiano.

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(quasi) Panini arabi

adattati da qui

 

Ingredienti:

per 8 panini

 

250 g di farina 00

250 g di farina manitoba

12-15 g di sale (secondo vs. gusto)

2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

1/2 cucchiaino di lievito di birra liofilizzato

300 ml di acqua tiepida

1 cucchiaino di miele

 

Procedimento:

impastare (io lo faccio verso le 12 per cuocere verso le 18.30) tutti gli ingredienti: l’impasto risulterà appiccicoso ma evitare di aggiungere ulteriore farina perché la buona riuscita del pane dipende proprio dall’idratazione dell’impasto;

mettere in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar lievitare (io fino alle 18.30 circa);

ribaltare l’impasto su un piano infarinato bene (io uso la semola) e scaldare bene il forno al massimo della temperatura (270°C) con la refrattaria all’interno del forno (in mancanza della refrattaria lasciare la teglia all’interno del forno in modo che si scaldi bene);

dividere l’impasto in 8 porzioni più o meno dello stesso peso, e dare a ogni pezzetto una piega a pacchetto (prendendo un lembo di impasto e tirandolo verso il lato opposto per coprire tutto l’impasto, e facendo lo stesso per gli altri tre lembi);

servendosi di semola o farina per non far attaccare l’impasto al piano o alle dita, stendere ogni pezzetto ad uno spessore di 1 cm scarso (si può usare anche il matterello); io gli do una forma leggermente ovale;

lasciar riposare 5 minuti i pani stesi, e cosparsi leggermente di farina in superficie, quindi disporli sulla refrattaria o sulla teglia bollente (direttamente, no carta forno) e cuocere per 7-12 minuti, a seconda di quanto alta è la temperatura del vs. forno (fino a leggera doratura) – modalità ventilato;

sfornare e lasciar raffreddare.

 

Io ho fatto anche una versione integrale usando 100 g di farina ai 7 cereali “Spadoni” sostituita alla stessa quantità di farina bianca.

Questa versione di pane fa la taschina all’interno (o dovrebbe farla: l’ho fatto 3 volte e 3 volte è venuto così), perfetta da farcire con ciò che più vi piace (ma qui a casa nostra si mangia al naturale!)

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lunedì, gennaio 27

Cookies facili, sporcando poco, e spetascio-free

 

Dopo questi biscotti, ho voluto dovuto provare anche quelli di Sarah, che avevo adocchiato da tempo.

Sono venuti proprio belli, non pensavo. Ah beh sì sono anche buoni ovviamente. Ma quello è scontato :D ingredienti ottimi fanno un dolce ottimo :)

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Cookies americani spetascio-free di Sarah

da qui

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Ingredienti:

per 25-30 biscotti

 

400 g di farina 00

130 g di zucchero semolato

150 g di zucchero integrale di canna

aroma vaniglia

150 g di burro fuso e intiepidito

1 cucchiaino scarso di bicarbonato

1 pizzicotto di sale

1 uovo e 1 tuorlo a temperatura ambiente

180 g circa di gocce di cioccolato fredde di frigo

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Preparazione:

preriscaldare il forno a 160-165°C in modalità ventilato;

mischiare farina, sale e bicarbonato in una ciotola, nell’altra mischiare (con una frusta) il burro intiepidito con zucchero, vaniglia e uova;

unire gli ingredienti umidi a quelli secchi ed impastare bene come per una frolla;

unire le gocce di cioccolato disperdendole bene, quindi formare delle palline (più irregolari sono, più belli saranno i biscotti), appiattirle un po’ e metterle distanziate su una teglia coperta di carta forno;

cuocere per 10-15 minuti nel ripiano di mezzo (io 15 minuti).

Lasciar raffreddare bene prima di spostarli.

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